SAMBUCO

Sambucus Nigra

Spontaneo ed infestante nei boschi di tutta Italia, il Sambuco ha in se' un aspetto inquietante. Considerato come "la farmacia degli dei", sette volte davanti a lui il contadino si prostrava perché, sette sono i doni che dal Sambuco si ricavava. Il suo legno è assai gracile, ma adatto per suonare: pare che fosse di Sambuco il celeberrimo flauto del Pifferaio magico. Ma il suo legno era impiegato per molti altri strumenti capace di rapirti col loro suono magico. Per il suo midollo interno, fragile e facile a spezzarsi, il Sambuco veniva preso a modello per dire a uno che è senza carattere: “Sei come un Sambuco”. Il Sambuco era l’albero di Holda, una fata del folclore medievale germanico, raffigurata come una giovane donna dai capelli d'oro. Essa, abitava nei sambuchi che si trovavano nei pressi delle acque dei fiumi, laghi e fonti. Per contro, altrove si raccontava che in questo arbusto, vi abitasse una vecchia strega che si irritava se prima di recidere un ramo, non gli si chiedeva il permesso cosi recitando: "Vecchia cara, dammi del tuo io del mio te ne darò quando in albero mi trasformerò". Un tempo si raccomandava di non tenere mai i bambini in una culla di Sambuco perché, le Fate li avrebbero fatti diventare blu e neri a forza di pizzicotti. Anche i suoi fiori hanno del magico: basti ricordare che è sufficiente guardare l'infiorescenza per capire se ci sarà o meno siccità per la nuova annata. I suoi frutti, piccoli e neri, sono ancor oggi ricercati per preparare ottime marmellate. Anche le api, traggono dal Sambuco un ottimo miele, adatto anche come toccasana.