

SALICI: GENERE SALIX
Alberi
spontanei dai monti al mare, i Salici rappresentano una grande famiglia di
alberi spontanei. Il loro aspetto, spartano li rende adattabili a qualsiasi tipo
di ambiente. Non li spaventa ne il vento, ne il fuoco.
Sono da sempre alberi associati al mito lunare, perché
prediligono l'acqua. Non a
caso calendario celtico degli alberi, il Salice era il quinto mese, e cinque era
il numero sacro della grande madre. Tutto il popolo celtico amava
particolarmente questo albero a cui venivano officiati riti anche con
l’offerta di vittime sacrificali. Serviva inoltre, insieme con altre piante a
trarre divinazioni per mezzo della “recitazione con le punta della mano”. Il
pollice era dedicato alla Betulla, l'indice al Sorbo selvatico, il dito medio al
Frassino, l’anulare all'Ontano, e il mignolo al Salice. I1 suo stretto legame
con la luna, lo ha designato nel Medioevo come l’albero degli incantesimi,
prediletto dalle streghe. Nell' Europa settentrionale il legame con le streghe
era talmente forte che, “W itch"
(strega) e "Wiched" (malvagio), derivavano dallo stesso termine: che
indicava il Salice. Lo stesso Salix Viminali, era parte integrante delle scope
delle streghe formate assieme ai rametti di Betulla.