"' LA QUERCIA:QUERCUS PEDUNCULATA (FARNIA), QUERCUS ROBUR (ROVERE), QUERCUS PUBESCENS (ROVERELLA).

 

E' la vera regina del bosco. L'albero più maestoso della nostra flora. La pianta con il maggior valore simbolico. La Quercia è difatti, la dimora stessa di divinità come: Zeus e Giove, Il legno della Quercia pare essere “eterno”, perchè indistruttibile tanto che flotte navali utilizzavano questo legno per fabbricare le  grandi navi. Dai suoi frutti , le ghiande chiamate anche “frutti dell’eternità”, un tempo si ricavava una farina commestibile adatta a molti usi. Personaggi storici la scelsero come emblema araldico, sia per la sua forma maestosa che per il simbolo di potenza che rappresentava. Nella mitologia, le querce avevano un privilegio, rispetto agli alberi: ospitavano non una, ma due specie di ninfe greche): le Driadi e le  Amadriadi (anime degli alberi antesignane delle Fate. Il loro antico nome, deriva  da Dryas, che significava quercia -, le Driadi potevano abbandonare l' albero se fosse stato abbattuto, per questo era proibito tagliare una Quercia senza aver consultato gli oracoli dei sacerdoti. Le Amadriadi, il cui nome deriva da Hama insieme, risiedevano direttamente dentro l’albero, e la loro sorte dipendeva da questo.  Ma poiché la pianta era ritenuta millenaria, il loro valore era pressoché immortale. Le vecchie querce, diventavano per gli Elfi del popolo delle fate, le loro catapecchie. Altre favole, narrano che dai germogli sviluppati dal ceppo di una vecchia quercia si forma una macchia frequentata dagli "uomini delle quercie" che, furenti per la perdita della pianta madre, offrono il loro cibo ai mortali che passano di lì.  Fate attenzione a non cadere nell’inganno: sappiate che si tratta in realtà di funghi velenosi, resi irriconoscibili dal magico incantesimo. Un ammonimento che serve a ricordare agli uomini che,  per fare crescere una quercia occorrono centinaia d'anni,  e abbatterla occorrono solo pochi secondi. Ma se dovesse ricrescere, avrebbe bisogno di altre centinaia d’anni…. meditate gente, meditate!