
Anticipiamo
un passo dal volume “Paracelso” di Pirmin Meier (editore Salerno, pagine
410, lire 36.000)
Nel sesto trattato del Liber de Nymphis, Paracelso spiega «perché Dio ha creato questi esseri». In primo piano c’è la funzione di difesa, «infatti Dio ha dati dei custodi alla natura, a tutte le cose, e non lascia nulla di incustodito». Niente nella natura è incustodito! Gli gnomi custodiscono materie prime come oro, argento, ferro, affinché i giacimenti non vengano sfruttati troppo in fretta «ma vengano distribuiti poco a poco e fra tutti, prima in una regione, poi in un’altra», giacché i tesori della terra e le materie prime devono bastare fino all’ultimo giorno della creazione.
Anche
gli spiriti del fuoco svolgono la funzione di custodi. Essi tengono a bada la
pericolosità di quell’elemento.(…)
Le
Silfidi, secondo il Liber de Ny,phis,
sono le guardiane delle formazioni rocciose esterne e proteggono la superficie
della terra dalle devastazioni. Le ondine custodiscono i grandi tesori
dell’acqua. Che non siano i metalli nobili a costituire il grande tesoro della
terra, ma le acque stesse, va interpretato come un importante segreto rivelato.
Sia nella saga sia in Paracelso viene
sottolineata l’indole benevola degli spiriti elementari. Solo bugie e inganni,
infedeltà e un eccessiva curiosità
da parte dell’uomo —il vizio della curiositas— provocano gesti vendicativi
oppure, in generale, la scomparsa degli gnomi. Questi ultimi popolano
soprattutto le regioni alpine. Spesso fanno la loro comparsa anche gli Züsler o
Zündelmänner, le scintille. Le ondine preferiscono vivere ad altitudini
intermedie, al di sopra dei 600 metri se ne trovano poche.(…)
Degli
«gnomi» riferisce «che tengono animali selvatici nelle loro abitazioni fra i
monti, soprattutto i camosci, e che lì trattano come animali domestici».(…)
Secondo
la psicologa junghiana l’intera mitologia degli spiriti elementari, così come
ci viene tramandata da Paracelso, rappresenta una, miniera di archetipi,
preziose metafore e figure psicologiche. Nelle sue lezioni su Paracelso Jung si
è concentrato soprattutto sulla figura di Melusina che, secondo lui,
rappresenterebbe un simbolo dell’anima il femminino presente di ogni essere
umano.(…)
Nella
dottrina degli spiriti elementari si tratta di richiamare l’attenzione su un
ordine prioritario nel quale appaiono importanti altre cose rispetto a quelle
comunemente ritenute tali.